Infortuni sportivi

L’esercizio fisico se eseguito regolarmente apporta molti benefici al corpo. Tuttavia, lo stesso esercizio se fatto in maniera inappropriata non è esente da rischi.
A seguito di attività sportiva eseguita in maniera non corretta alcune persone possono subire danni non gravi, ma in altri casi ci potranno essere lesioni più serie a danno per esempio delle cartilagini, delle articolazioni fino ad arrivare addirittura alle fratture.
Questo opuscolo descrive alcune delle lesioni sportive più comuni, come riconoscerle e come evitarle.

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Benefici per la salute dello sport e l’esercizio fisico

Sport ed esercizio fisico apportano un beneficio alla salute e al benessere personale. Essi migliorano il tono muscolare e la forma fisica generale. Le persone che svolgono un’attività regolare hanno minor rischio di incorrere in alcune malattie come quelle cardiovascolari, diabete, ictus, alcuni tipi di tumori, ecc.

La ricerca mostra che l’attività fisica può anche aumentare l’autostima, l’umore, la qualità del sonno e l’energia, oltre a ridurre il rischio di stress, depressione, demenza e malattia di Alzheimer.

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Rischi connessi con lo sport e l’esercizio fisico

L’attività fisica di qualsiasi genere non comporta in linea di massima un rischio di lesioni, anche se la maggior parte delle persone che svolgono un’ attività sportiva regolare potrebbero vivere l’esperienza di lievi danni legati alla attività svolta. In generale, se si fa una regolare e moderata attività fisica, i potenziali benefici per la salute saranno notevolmente superiori ai rischi. Alcune precauzioni ragionevoli possono aiutare a ridurre tali rischi. Per esempio:

 Effettuare un buon riscaldamento prima di iniziare l’esercizio.

 Eseguire l’esercizio fisico in relazione alle proprie capacità.

 Aumentare progressivamente i livelli di carico.

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Ci sono solo alcune condizioni per le quali l’attività fisica può essere dannosa. Una convinzione comune è che l’attività fisica possa essere dannosa per il sistema Cardiovascolare. Al contrario, l’attività fisica è un bene per la maggior parte delle persone con patologie cardiache a patto che vengano seguite le linee guida fornite da specialisti o da operatori sanitari.

La maggior parte degli infortuni sportivi derivano da:

 Fare troppa attività e troppo in fretta.
 Sopravvalutare la propria forma fisica e le proprie capacità.
 Mancanza di preparazione fisica e scarsa abilità tecnica.
 Spingere il proprio corpo troppo oltre il dovuto (over-training).
 Uso di attrezzature non idonee ed incidenti durante l’esecuzione delle attività.

Questo opuscolo esamina le comuni lesioni conseguenti alla attività sportiva, sia negli atleti non professionisti che nei professionisti, e le modalità per prevenire e gestire queste condizioni.

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Che tipo di infortuni sportivi possono verificarsi?

La maggior parte degli infortuni sportivi comprendono danni che possono insorgere sia improvvisamente sia gradualmente a carico del sistema muscolo-scheletrico.
Le strutture interessate sono:

I muscoli.

 Le ossa.

I legamenti: le strutture anatomiche che collegano un osso ad un altro.

I tendini: le strutture anatomiche che collegano i muscoli alle ossa.

Le articolazioni.

La cartilagine: la struttura anatomica che ricopre la superficie delle articolazioni e consente alle ossa di scivolare l’una sull’altra.

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La natura degli infortuni sportivi

Questi possono essere ad:

Insorgenza Improvvisa:

spesso sono il risultato di un impatto improvviso o di un movimento non idoneo. Le distorsioni, e talvolta lesioni anche più gravi, sono un rischio reale. Gli infortuni improvvisi sono accidentali, ma è meno probabile che si verifichino se:

Si è in forma fisica.

 Si conosce profondamente lo sport praticato.

Se si indossa il corretto abbigliamento e si utilizzi una buona attrezzatura sportiva.

E’ importante anche eseguire l’esercizio fisico in modo appropriato (per esempio non al buio e su un terreno accidentato): chiedere sempre consiglio agli esperti del settore invece di improvvisare. Il rischio si riduce anche praticando un valido riscaldamento prima di praticare qualsiasi attività.

Graduale instaurazione:

spesso è il risultato dell’uso eccessivo di una parte specifica del corpo, a volte anche a causa della scarsa abilità tecnica nell’esecuzione dell’esercizio. Lesioni da uso eccessivo sono comuni in atleti professionisti a causa della natura intensa del loro allenamento, ma anche in atleti “amatoriali” che si allenano regolarmente. Ad esempio, lesioni da uso eccessivo possono interessare i maratoneti (Runners). Questo in parte perché anche lievi problemi di tecnica sono amplificati se ripetuti più volte. Inoltre è necessario tenere presente che l’allenamento intenso e prolungato non consente ai muscoli, tendini e legamenti di ottenere il tempo di recupero necessario.

Eventi rari e gravi:

in rari casi, le persone che praticano attività sportiva possono presentare altre problematiche di salute più gravi e possono persino rischiare la morte. In genere in questi casi ci sono problematiche di salute di fondo già presenti e misconosciute. Una delle più note problematiche è la morte improvvisa che può avere tra le concause lo stress eccessivo di un allenamento sportivo. Va sottolineato che, in generale, l’esercizio regolare protegge il cuore. Ricordiamo inoltre che prima di praticare qualunque attività sportiva è necessario sottoporsi agli accertamenti necessari sotto il controllo e la supervisione del medico dello Sport ed eventualmente di tutti gli specialisti che lo stesso Medico Sportivo ritenga opportuno coinvolgere.

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Cosa devo fare se si subisce un infortunio sportivo?

Si dovrebbe sempre interrompere l’attività se si sente dolore, indipendentemente dal fatto che l’infortunio sportivo sia accaduto improvvisamente o no. Continuando l’attività dopo che hai subito un danno puoi causare ulteriori danni e rendere il tuo tempo di recupero molto più lungo.
Si deve anche prendere in considerazione una consulenza medico specialistica. Lesioni lievi possono talvolta essere curate a domicilio. Tuttavia, è necessario essere sicuri di inquadrare bene il problema ed avere una corretta diagnosi; in caso contrario, nonostante una apparente risoluzione del problema, lo stesso si può ripetere successivamente.

Se il dolore ti impedisce di riprendere l’attività sportiva allora è corretto consultare dei medici specialisti per una valutazione.

 Se il dolore invece ti impedisce di riprendere addirittura le normali attività di tutti i giorni è obbligatorio chiedere un parere medico specialistico più approfondito.

Per le lesioni più gravi, come le fratture, lussazioni, o trauma cranico, si deve cercare un aiuto medico urgente (Pronto Soccorso).

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Come devo trattare le lesioni sportive improvvise?

Subito dopo una danno a seguito di attività sportiva è necessario ricordare la parola RICE.
RICE significa:

R

est (Immobilizzazione)

I

ce (Ghiaccio)

C

ompression (Compressione)

E

levation (Sollevamento)

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A volte tale concetto è esteso a PRICE, in cui a RICE si aggiunge appunto la lettera P che sta per Protection (protezione), il che significa impedire il movimento (immobilizzando) la parte lesa.
Se ci si infortuna è necessario prima di tutto il riposo. Tuttavia, se si è uno sportivo appassionato, riposare non è realistico. Se avete lavorato duramente per mettervi in forma, probabilmente desiderate mantenere il vostro livello di forma fisica, quindi il riposo non è sempre l’opzione preferita. In questi casi è sicuramente necessario il parere di un medico o di un fisioterapista. Essi potranno fornire consigli utili su come fare esercizio fisico e movimento per accelerare il recupero e la guarigione, pur continuando ad esercitare l’attività. Tale modalità si chiama riabilitazione attiva.

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Come devo trattare le lesioni sportive da “overuse”?

Si possono trattare le lesioni sportive più lievi riducendo l’appoggio sulla parte del corpo interessata e/o utilizzando antidolorifici, per alleviare il dolore.
Se si presenta una lesione da overuse (troppo esercizio) questo può significare che è stata praticata una “super attività” o che c’è stato un uso eccessivo di una articolazione, di un tendine o un gruppo di muscoli per un lungo periodo di tempo. Bisogna allora correggere questo modus operandi per continuare ad esercitare lo sport.

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Se non si fa questo, quando si inizierà un nuovo allenamento è probabile che la lesione si ripresenti e che possa anche peggiorare. Può essere, ad esempio, che vadano esercitati determinati gruppi muscolari per rafforzarli, in modo che i movimenti siano correttamente bilanciati.
I consigli di un Medico Sportivo o un Fisioterapista anche in questo caso possono essere molto utili.
Essi possono aiutare a:

Recuperare completamente la funzionalità

 Impedire o ridurre di molto il rischio che lesioni possano ripresentarsi nel futuro.

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Che cosa è la riabilitazione attiva?

La riabilitazione attiva è anche un esercizio terapeutico. Si tratta di un programma su misura, che utilizza vari metodi tra cui il riposo, l’esercizio fisico e la fisioterapia per accelerare il ritorno alla piena funzionalità e consente agli sportivi ed agli atleti di continuare la propria attività mentre la parte traumatizzata è a riposo. La riabilitazione attiva educa anche l’atleta nella tecnica e migliora la postura per lo sport, in modo che eventuali errori che hanno contribuito al danno, non si ripetano. Gli obiettivi della riabilitazione attiva sono:

Risoluzione del dolore e dell'infiammazione.

Riacquisto delle forze.

Riacquisto completo della mobilità.

Miglioramento della tecnica nello sport praticato.

Miglioramento dell'equilibrio e della coordinazione.

Tipicamente un programma di riabilitazione attiva inizia con una valutazione della vostra forza e della vostra flessibilità. Il programma potrebbe quindi comprendere il rafforzamento muscolo tendineo, la rieducazione posturale, lo stretching e la fisioterapia funzionale per correggere la vostra tecnica. Possono anche essere utilizzati massaggi, tape e/o terapia fisica come laser, tecar, elettrostimolazioni, ecc
Gli sportivi lavorano molto duramente per ottenere un rapido recupero e spesso sono impazienti. L’impazienza è nemico del buon recupero. E ‘importante seguire i consigli dello specialista. I tempi di recupero possono variare da persona a persona, ma in età avanzata i tempi di recupero sono spesso più lenti.

riabilitazione attiva