EVM: cos’è e a chi si rivolge

Che cosa e’:

La sigla EVM sta per Energia Vibratoria Muscolare ed è la nuova strada nel campo della riabilitazione muscolare.

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A chi si rivolge:

  • Soggetti con muscolatura ridotta a causa di un trauma o post intervento
  • Persone anziane che hanno progressivamente perso il tono muscolare e che camminano con difficoltà
  • Sportivi perché favorisce la contrazione massima di tutte le fibre muscolari.

Come funziona:

La terapia vibratoria sfrutta l’effetto del suono sulla materia e dunque sui muscoli del nostro corpo dando informazioni ai muscoli di svilupparsi da un punto di vista:

  • Del tono muscolare (tono trofismo)
  • Della performance (forza e resistenza)

L’EVM risulta quindi essere un efficace trattamento nei campi della riabilitazione, della neurologia, dello sport e per favorire la salute e il benessere generale.

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EVM: terapia vibrazionale. Ecco come opera

La terapia opera alternando velocemente pressione e depressione dell’aria, con una velocità di 20-300 Hz, agendo in questa maniera sul controllo neuromotorio.
Le vibrazioni vengono lette dai recettori nervosi muscolari e cutanei e inviate al sistema nervoso centrale, attivando un meccanismo fisiologico atto a migliorare le funzioni cognitive e propriocettive.
Tale terapia ed è assolutamente indolore.

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A chi si rivolge la terapia vibrazionale? I benefici

L’EVM risulta essere un efficace trattamento nei campi della riabilitazione, della neurologia, dello sport e per favorire la salute e il benessere generale.
Nello specifico.
Evm e riabilitazione
In questo settore la terapia vibrazionale è indicata in casi di:

  • Fase post-operatoria: dove i muscoli sono deboli e sotto tono
  • Fase post trauma: per rinforzare rapidamente il tono muscolare

Evm e sport
L’EVM è sempre più richiesta da sportivi amatoriali e agonisti, in quanto:

  • Ottimizza il tono muscolare
  • Aumenta la forza, favorisce la coordinazione motoria e la resistenza fisica
  • Migliora l’attività del sistema linfatico
  • Diminuisce i tempi di recupero e il senso di affaticamento

Evm e salute
L’introduzione della terapia vibrazionale è un toccasana per la salute in generale, in quanto contribuisce a:

  • Potenziare il sistema muscolare di tutto il corpo
  • Ottimizzare le performance fisiche
  • Rinforzare i muscoli preposti al mantenimento della postura e della posizione eretta
  • Migliorare l’attività del circuito linfatico e venoso, grazie alla sua azione drenante

Per tutti questi motivi, l’EVM è consigliata alle persone anziane che abbiano perso tono muscolare e abbiano difficoltà nei movimenti, ma anche per chi svolga un lavoro sedentario. La sedentarietà infatti, è attualmente classificata come patologia con influenza negativa sia sul corpo che sulla psiche.

Evm e neurologia
Sempre più studi confermano l’efficacia della vibrazione focalizzata nell’ambito della neuro abilitazione. La vibrazione focalizzata sembra essere l’unico vero ausilio in questo settore, che non sia di natura farmacologica o chirurgica.

Evm e metabilismo osseo-osteoporosi:
Lo scheletro si adatta agli stimoli meccanici: a stimoli meccanici maggiori corrisponde una sintesi maggiore di tessuto osseo; stimoli meccanici minori portano invece ad una minore sintesi e quindi ad una perdita di tessuto osseo.
L’osso è infatti un tessuto dinamico a lento turnover. Il processo di osteosintesi, sia nella fase di crescita sia nelle età successive, durante le quali si verifica un continuo rimaneggiamento dell’osso, ha come principale meccanismo di controllo lo stimolo meccanico costituto dalle tensioni e dalle deformazioni applicate all’osso sia dal carico, quindi dalla forza di compressione, sia dalla contrazione muscolare.
La capacità dell’osso di rispondere agli stimoli meccanici dipende delle cellule del tessuto osseo: osteoblasti, osteociti, osteoclasti. In particolare gli osteociti sono ritenuti i meccanocettori dell’osso a causa della loro posizione all’interno della matrice.Lo scheletro si adatta agli stimoli meccanici: a stimoli meccanici maggiori corrisponde una sintesi maggiore di tessuto osseo; stimoli meccanici minori portano invece ad una minore sintesi e quindi ad una perdita di tessuto osseo.
La somministrazione di energia vibratoria muscolare (EVM) agisce stimolando l’attività metabolica dell’osso.

Drenaggio linfatico:
L’applicazione di vibrazioni meccaniche sul corpo produce effetti sia sul circolo linfatico stimolando le stazioni linfonodali, sia stimolando un aumento della circolazione sanguigna. Questo aumento della circolazione sanguigna produce effetti benefici sul metabolismo, aumenta l’apporto di ossigeno ai tessuti e favorisce la diminuzione della pressione arteriosa. Quanto detto rende le vibrazioni particolarmente indicate nei casi di disturbi circolatori quali l’arteriosclerosi o lo scarso drenaggio linfatico.

Evm e controllo del dolore:
L’effetto analgesico delle vibrazioni si basa sulla teoria del “gate control”, già enunciata da Melzack e Wall nel 1965. Le vibrazioni sono in grado di produrre una sorta di sbarramento afferente lungo le fibre mielinizzate di tipo Ia, di intensità tale da poter essere definito come effetto di “linea occupata” (busy line), ovvero bloccano la trasmissione di segnali dolorifici fino al cervello.

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