Equilibrio e postura nell’atleta agonista: intervista al dottor Pagliaccia

Oggi parleremo con il Dott. Alessandro Pagliaccia, Medico dello Sport e Medico della Federazione Nazionale Scherma, che ha seguito gli Atleti Azzurri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, vincitori di 4 Medaglie olimpiche.

Dottore, quali sono i tipi di traumi più frequenti negli atleti che segue?

I tipi di trauma più frequenti sono suddivisibili in traumi acuti e traumi cronici. Tra i più frequenti dei traumi acuti ricordiamo le lesioni muscolari, i traumi distorsivi articolari della caviglia e del ginocchio, traumi contusivi del polso mano; tra i più frequenti dei traumi cronici ricordiamo le tendinopatie dell’arto inferiore relative a caviglia e ginocchio, e dell’arto superiore relative al polso, al gomito e spalla; il dolore e l’infiammazione da ipersollecitazione della colonna vertebrale.

Cosa si prova a seguirli in tutte le loro fasi preparatorie?

Sicuramente un impegno ed una attenzione notevole: sono atleti professionisti, vivono per lo sport, si preparano un anno intero per raggiungere l’obiettivo di un campionato europeo, di un campionato mondiale, di una olimpiade. Senza ombra di dubbio una emozione anche per il medico.

Come vive il medico la gara degli atleti?

La vive, possiamo dirlo, quasi in simbiosi; la gara se va bene e si giunge alla gara finale per il podio dura anche per 12 – 14 ore consecutive e l’atleta va seguito e gestito sotto il profilo medico costantemente.

Sappiamo che l’equilibrio è frutto delle capacità motorie, che si suddividono in capacità condizionali e capacità coordinative: quali sono più importanti per un atleta agonista?

La scherma è uno sport meraviglioso dove è il risultato perfetto di un equilibrio tra preparazione fisica, tecnica ed attitudine mentale.

E’ più importante nell’atleta l’equilibrio o la postura? E perché?

Direi che uno non esclude l’altro, basta vedere il gesto atletico che uno schermidore compie sulla pedana durante un assalto…il risultato perfetto tra equilibrio e postura.

Fra la destrezza sportiva, l’ anticipazione e la fantasia, quale fra queste caratteristiche un agonista deve sviluppare maggiormente?

La destrezza e l’anticipazione posso essere allenate anche in un atleta con doti innate; la fantasia, il genio sono proprie di un atleta fin dai primi passi sulla pedana e sostanzialmente rendono l’atleta stesso un probabile candidato alle Olimpiadi.

Quali accorgimenti può seguire l’atleta agonista e il non agonista per raggiungere la migliore postura possibile?

Il lavoro, la preparazione, l’esercizio fisico paga sempre: importante svolgere quasi regolarmente esercizi di postura, di rinforzo dei muscoli della colonna vertebrale, lavoro sui muscoli addominali, allungamento delle catene cinetiche. Senza escludere corrette posture durante la vita quotidiana.




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